Superbonus 110%, Architetti: ‘positivo per costruzioni e professionisti’

Chiesta al Governo la stabilizzazione degli incentivi e controlli per il corretto utilizzo dei fondi pubblici












15/09/2020 – Con il Superbonus 110%, la ripresa del settore edile si coniuga con la sostenibilità. La misura, cui il Governo intende dare un orizzonte temporale più lungo, necessita di controlli per garantire l’indipendenza dei professionisti e la qualità delle opere che saranno realizzate grazie al nuovo strumento.
 
Sono questi gli obiettivi su cui il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc) e alcuni esponenti dell’Esecutivo si sono confrontati ieri durante il convegno “Superbonus 110%: una nuova opportunità per professionisti e imprese”.
 

Superbonus 110%, Cnappc: inciderà positivamente sulle costruzioni


Il Superbonus, ha esordito Giuseppe Cappochin, Presidente del Cnappc, è uno strumento in grado di avviare interventi di efficientamento energetico nel settore delle costruzioni, incidendo anche positivamente sul mercato del lavoro dei professionisti. Un’idea innovativa, che sta interessando anche i Presidenti dei Consigli Nazionali degli Architetti di altri Paesi europei. “Da qui l’esigenza, che noi riteniamo fondamentale, che il superbonus 110% assuma carattere permanente come sembra anche essere l’orientamento del Governo”.

 

Superbonus 110%, Cnappc: controlli per l’indipendenza dei professionisti


Cappochin ha sottolineato la necessità “di controlli e procedure che consentano una effettiva terzietà e indipendenza del professionista a garanzia del corretto utilizzo dei fondi pubblici”, ma soprattutto per fornire risposte su molti dubbi interpretativi sorti intorno alla nuova misura.
 
“Noi crediamo – ha affermato Cappochin - che debba essere il committente e non l’impresa di costruzioni o l’istituto bancario finanziatore a scegliere il professionista per permettergli di svolgere la sua funzione di terzietà certificando la validità dell’intervento realizzato”.


 
Il presidente del Cnappc si è soffermato anche sulla congruità delle parcelle dei professionisti. A suo avviso, dovrebbero essere gli Ordini professionali territoriali a certificare la congruità delle parcelle e a liquidarle. Cappochin chiede inoltre che “sia definito un protocollo con i principali enti erogatori relativamente alla necessità di non superare il 10%, eccedente il 100%, il corrispettivo per le loro prestazioni”.
 

Superbonus 110%, il Governo vuole la proroga


Il sottosegretario Riccardo Fraccaro, intervenuto al convegno, ha spiegato che la nuova misura coniuga il rilancio dell’edilizia con la sostenibilità. “Non consumo di suolo ma riqualificazione degli edifici mettendoli in sicurezza a costo zero per il cittadino che potrà quindi ristrutturare senza necessariamente anticipare dei soldi perché i costi saranno sostenuti dallo Stato”.
 


Dopo la spiegazione di rito, il sottosegretario ha aggiunto che c’è “l’intenzione di utilizzare le risorse del Recovery Fund per prorogare ulteriormente la misura e dare così modo a cittadini e imprese di usufruirne maggiormente”.
 
La proroga servirebbe a risollevare il settore costruzioni dopo il peggioramento delle crisi causato dall’emergenza Coronavirus. In un messaggio inviato al convegno, il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha spiegato che tra aprile e giugno l’edilizia ha subìto una perdita del valore aggiunto pari a -22%.




















Allegati:
Nessun allegato presente.