Borse lavoro e borse ricerca

 

L’amministrazione vara un progetto con associazioni di categoria, ordini professionali e sindacati. Opportunità anche per i laureati

ll futuro si costruisce qui, adesso. Ci prova il Comune di Fermo a dare speranza e occasioni di futuro a giovani laureati ma anche a chi è uscito dal mercato del lavoro e ha più di 30 anni. Parte venerdì la possibilità di iscriversi alle borse lavoro che fanno parte del progetto Iti urbani, in tutto sono 41 le possibilità che si aprono per i laureati fino a 30 anni e 38 per i disoccupati over 30. Il sindaco Paolo Calcinaro parla di un tentativo innovativo di far incrociare domanda e offerta, dedicata a chi risiede a Fermo, particolarmente significativo in questo tempo di grande fragilità.

 

Una misura lungimirante, dedicata anche alle donne, per dare impulso al mercato economico e produttivo. L’assessora alle politiche del lavoro Annalisa Cerretani ha messo in piedi ieri un tavolo tecnico, con le associazioni di categoria, gli ordini professionali, i sindacati: "E’ il tempo di fare squadra, quello che proponiamo è un incontro tra chi cerca lavoro e le aziende, per conoscersi, prevedendo anche incentivi per future assunzioni. È un cambio di prospettiva, un tentativo di uscire da questo tempo difficile tutti insieme".

 

A curare l’iniziativa è il dirigente comunale Gianni Della Casa che spiega come il bando si apra ufficialmente venerdì 28 maggio, è la prima chiamata a cui si potrà aderire fino al 13 giugno: "L’idea è di far partire le prime borse lavoro il 1 luglio, gli over 30 avranno un percorso di 6 mesi, per 700 euro al mese, da 25 a 35 ore settimanali, dovranno avere almeno la licenza media. Per i laureati invece, anche triennali, il percorso sarà di 9 mesi, per 800 euro al mese. Chi riesce può trovarsi da solo l’azienda o il professionista, l’associazione o la fondazione che lo ospiterà, secondo un progetto formativo che insieme avranno concordato e che noi speriamo porti ad una futura assunzione, per cui abbiamo previsto incentivi fino a 10 mila euro che restano in capo al soggetto disoccupato per nove mesi".

 

Impegnata la struttura comunale, con Paola Gattafoni e Erika Piazzi, al centro per l’impiego di Fermo c’è Angela Bartolomei, chi intende aderire dovrà partire proprio da qui con una integrazione del patto di servizio. Simona Traini è la funzionaria del servizio politiche attive della Regione, spiega che il progetto fermano è un unicum nelle Marche, Macerata ha previsto solo 28 borse lavoro e Fano 3. Una parte delle borse di ricerca andrà nell’ambito di ’Fermo tech’, il progetto delle università di Camerino e della Politecnica delle Marche che ha preso il via al Buch Machinery ma che in un prossimo futuro troverà casa, insieme alle 8 aziende del territorio che hanno aderito, al mercato coperto rinnovato. Dal 1 giugno il centro per l’impiego darà vita ad una serie di webinar per guidare alla compilazione della domanda, previa iscrizione a centroimpiegofermo.gg@regione.marche.it. Info 0734 284408, mail sportelloeuropa@comune.fermo.it.

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